Il cammino apre il Cammino

Iniziamo il nostro sesto anno di Fraternità, il sei è multiplo di tre:
"Sei è un numero perfetto di per sé, e non perché Dio ha creato il mondo in sei giorni; piuttosto è vero il contrario. Dio ha creato il mondo in sei giorni perché questo numero è perfetto, e rimarrebbe perfetto anche se l'opera dei sei giorni non fosse esistita." (Sant'Agostino d'Ippona da "La città di Dio")

E’ per noi un impegno, una responsabilità, un desiderio di armonizzare tutto quello che abbiamo visto, toccato, udito, gustato in questi piccoli passi che nel nostro porto di Terra abbiamo vissuto. “Grazie” è la voce che ci viene naturale esprimere, grazie al buon Dio che cammina con noi, grazie alle migliaia di persone che hanno fatto un tratto di strada con noi, grazie alle lacrime e ai sorrisi accolti, grazie ai dolori e alle gioie condivise, grazie alla fatica e alla ripresa che ci danno il Senso della vita. Ora “l’unica nostra rivolta possibile è: Continuare”. Continuiamo con questo appuntamento strabiliante e prezioso che si articolerà in diversi momenti. Il week end del 11 e 12 ottobre il nostro porto di terra verrà abitato da Marcelo Barros, amico, teologo e biblista che viene dal Brasile. Abbiamo pensato a tre momenti specifici con lui: il primo riservato ai religiosi e religiose, un’ altro assieme a tutti i volontari della Fraternità e infine quello della domenica per tutti coloro che vogliono esserci.

Sabato ore 10.00 - riservato a tutti i religiosi e religiose (preti, suore, frati, monaci e monache) – DOVE VA LA CHIESA OGGI? riflessione sul Concilio

Sabato ore 20.00 - riservato a tutti i volontari della Fraternità – FRATERNITA’ PROFEZIA DELLA CHIESA DEGLI ULTIMI E CON GLI ULTIMI

Domenica ore 16.00 per tutti gli uomini e donne di buona volontà – DALLA PAURA ALLA SPERANZA i volti del Dio Liberatore

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La celebrazione eucaristica

La celebrazione eucaristica al Monastero,
da domenica 14 settembre torna alle ore 18,30


"Allarga lo spazio alla tua tenda" (Isaia)

Continuano i lavori per i nuovi spazi della nostra Fraternità. Operai instancabili,bellezza che si genera inesorabilmente, la casa diventa più accogliente per chiunque voglia fare un pezzo di strada con noi. Ringraziamo il buon Dio e tutti gli uomini e le donne di buona volontà per far si che le pietre del monastero diventino vive.

Festa d'estate
Giorni di tenerezza sulla Rocca

E' dall’alto del monte che ci si rende conto di come sono più ampi gli orizzonti. Ne abbiamo sentito la necessità come Fraternità. Quella di salire sul monte di notte per attendere l’alba di un nuovo inizio, come sempre, come la prima volta. Lo spirito di questi giorni che vi raccontiamo brevemente nelle foto è stato quello della Tenerezza. La tenerezza di Maria, il suo sguardo dolce mai giudicante, le sue braccia accoglienti mai prepotenti. Siamo saliti in tanti, quest’anno il desiderio e la fame di pace di silenzio di raccoglimento e di riflessione ha condotto molti alla nostra festa, più di duemila storie, volti, lacrime, sorrisi, piedi hanno sostato nei giorni della festa della Madonna della Rocca sul monte Arcano. Tutti sono scesi a valle con più consapevolezza: Possiamo farcela! nonostante le increspature e le cadute.
Grazie a tutti, i giorni della tenerezza hanno dato alla Fraternità una nuova spinta per l’unica nostra rivolta possibile: Continuare.

 

Festa di Primavera 2014 - Disarmato amore
La nostra festa di primavera ci ha donato, inaspettatamente, un regalo che aspettavamo da tempo: la nostra amica Enrichetta Cesarale, teologa e biblista. L’assenza improvvisa al porto di Antonietta Potente, per motivi di salute, non ha arrestato la bellezza della Primavera che, come suo solito, porta con sé novità e stupore.
E’ stato un pomeriggio fantastico tra colori, sole, volti e qualche goccia di pioggia. Le parole di Enrichetta sulla misericordia di Dio e del Suo amore incondizionato per l’uomo ci hanno fatto sentire più leggeri e più amati, ci hanno caricato della giusta energia per vivere splendidamente la settimana Santa che sta per iniziare. Moltissime persone sono approdate al porto per mettersi alla scuola di libertà di Gesù sia attraverso la celebrazione eucaristica, momento di abbraccio per tutti, senza esclusione, sia attraverso il momento di fraternità vissuto gustando pezzi di cioccolato e un sorso di erba mate, che hanno permesso di continuare a gioire d’avere un Dio che festeggia con noi la nostra felicità e che non giudica i nostri errori ma li addolcisce per renderli possibilità di vita vera.
Vi proponiamo qualche frammento della festa attraverso questi scatti e presto sarà on line l’audio dell’incontro con Enrichetta da scaricare.
Grazie di cuore a tutti e felice forza per la festa dei macigni rotolati, la Pasqua.
La Fraternità incontra la scuola

Siamo partiti ufficialmente quest'anno con la straordinaria esperienza di incontro con i giovani delle scuole superiori qui nel nostro Monastero. Già da due anni però, alcuni amici professori avevano intuito che da noi uno spazio per la scuola ci stava benissimo. Cosi vi proponiamo un lancio di queste mattinate passate con i ragazzi delle scuole superiori di Formia, Gaeta, Latina, San Felice, Terracina.
Ci si dà appuntamento alle 9.00: con una spola di fraternità si va a prendere i ragazzi alla stazione e pian piano tutti approdano al porto. Ad accoglierli una semplice ma forte colazione, poi si comincia. Assieme a don Francesco si percorrono le pietre e il cuore del Monastero attraverso le tre balze (la rigidità, la confusione, il reinventarsi). Attraversando dall’interno il Monastero, si sosta su temi come la scelta, il perdono, la gratuità, la fatica del cammino e la bellezza. Poi nella Chiesa rinascimentale un incontro più aperto con il don. Si cerca in punta di piedi di guardarsi negli occhi, di capirsi, di provare a dirci che non siamo poi cosi male e che ciascuno è il cambiamento che vuol vedere nel mondo. Si conclude l'incontro con il gesto del Nardo accompagnato dalla musica di Lorenzo Cherubini, a Te. I ragazzi poi fanno domande, riflessioni, pensieri liberi e lasciano un loro scritto sul quaderno della Fraternità per mettere un possibile punto di partenza. Poi si scende nel prato, si continua a chiacchierare e a star bene assieme. Alcuni occhi lucidi, alcuni sorrisi distensivi, alcuni rifanno il giro tra le pietre per scegliere da che parte ricominciare, altri preferiscono uno spazio di silenzio, altri chiedono ancora acqua trasparente in cui specchiarsi ed essere se stessi. Poi "per un’ altra strada" ritornano a casa, tra i banchi di scuola, inizia il racconto, il contagio, la bellezza che si può fare...


le foto

Laboratorio Kenosi

Un nuovo spazio di creatività per la nostra fraternità. Tra gli ulivi e l'agrumeto nasce una piccola casa, laboratorio di fantasia e di manualità. Uno spazio di contemplazione e di lavoro.
Kenosi
il suo nome: abbassamento, spogliazione, svuotamento. "Cristo non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza a Dio ma spogliò se stesso, fino ad assumere la condizione di servo". Abbiamo tutti necessità di spogliarci del superfluo, dell'inutile, di ciò che ingombra la nostra vita. Solo le mani possono aiutarci in questo cammino interno.
É in questo piccolo laboratorio che il nostro don Francesco prova a cogliere i segni del Creatore nelle pietre e nel legno per riportarle alla loro bellezza originaria. Le icone sparse in tutto il monastero vogliono essere essenziali, nude, semplici; che ci riportino alla bellezza di Dio. É qui nel nostro laboratorio continueremo a ridarle a Dio. Raccogliere gli scarti per ridargli dignità. Custodire gli elementi primari di una vita che ha bisogno di vita. "É uno spazio che desideravo da tempo, l' ho atteso come si attende una nascita o un amico che scende dal treno dopo un lungo viaggio. Ho bisogno di calli alle mani per dare forza a chi incrocia la mia piccola vita. Ho necessità di provare, di sperimentare, di inventare arte. Non importa se il risultato sia ottimo, importa togliere l'imbarazzo e la vergogna, importa rischiare la bellezza...il resto va da sé. C'è tanta bellezza nel mondo che va solo accolta e gettata di nuovo nel mondo. Un laboratorio dove far accorgere agli altri che si può. Si può osare la bellezza." Queste le parole di don Fra.

 

 




   

Coraggio, Alzati 
primo corso

19 - 20 - 21 settembre

       
   

Veglia del Monastero

Venerdì
26 settembre - ore 21

       
    Incontro collaboratori

Domenica
28 settembre - ore 11
       
       
   

 

   

 

 

 

 

 

 

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«A bocca chiusa»
Daniele Silvestri
 

 

 

 

 

 

 

 

 



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