Festa d'estate
Escursione con il Gruppo Nain

Il fotoracconto

Giorni di tenerezza sulla Rocca

E' dall’alto del monte che ci si rende conto di come sono più ampi gli orizzonti. Ne abbiamo sentito la necessità come Fraternità. Quella di salire sul monte di notte per attendere l’alba di un nuovo inizio, come sempre, come la prima volta. Lo spirito di questi giorni che vi raccontiamo brevemente nelle foto è stato quello della Tenerezza. La tenerezza di Maria, il suo sguardo dolce mai giudicante, le sue braccia accoglienti mai prepotenti. Siamo saliti in tanti, quest’anno il desiderio e la fame di pace di silenzio di raccoglimento e di riflessione ha condotto molti alla nostra festa, più di duemila storie, volti, lacrime, sorrisi, piedi hanno sostato nei giorni della festa della Madonna della Rocca sul monte Arcano. Tutti sono scesi a valle con più consapevolezza: Possiamo farcela! nonostante le increspature e le cadute.
Grazie a tutti, i giorni della tenerezza hanno dato alla Fraternità una nuova spinta per l’unica nostra rivolta possibile: Continuare.

 

La celebrazione eucaristica

La celebrazione eucaristica da domenica 15 giugno è alle ore 20

Terra Innamorata - Tappa ad Avezzano


Incontro di riflessione e presentazione del libro
"Terra Innamorata"
con don Francesco Fiorillo

La tappa di venerdì 9 maggio u.s.
ad Avezzano,
Teatro Parrocchia di S. Rocco


Festa di Primavera 2014 - Disarmato amore
La nostra festa di primavera ci ha donato, inaspettatamente, un regalo che aspettavamo da tempo: la nostra amica Enrichetta Cesarale, teologa e biblista. L’assenza improvvisa al porto di Antonietta Potente, per motivi di salute, non ha arrestato la bellezza della Primavera che, come suo solito, porta con sé novità e stupore.
E’ stato un pomeriggio fantastico tra colori, sole, volti e qualche goccia di pioggia. Le parole di Enrichetta sulla misericordia di Dio e del Suo amore incondizionato per l’uomo ci hanno fatto sentire più leggeri e più amati, ci hanno caricato della giusta energia per vivere splendidamente la settimana Santa che sta per iniziare. Moltissime persone sono approdate al porto per mettersi alla scuola di libertà di Gesù sia attraverso la celebrazione eucaristica, momento di abbraccio per tutti, senza esclusione, sia attraverso il momento di fraternità vissuto gustando pezzi di cioccolato e un sorso di erba mate, che hanno permesso di continuare a gioire d’avere un Dio che festeggia con noi la nostra felicità e che non giudica i nostri errori ma li addolcisce per renderli possibilità di vita vera.
Vi proponiamo qualche frammento della festa attraverso questi scatti e presto sarà on line l’audio dell’incontro con Enrichetta da scaricare.
Grazie di cuore a tutti e felice forza per la festa dei macigni rotolati, la Pasqua.
Incontro don Don Luigi Ciotti

Parole crude e tenere quelle di Don Luigi Ciotti al Monastero San Magno nell’incontro svolto venerdì 28 febbraio scorso. Parole vive perché testimoni di gesti concreti, di vita autentica. Ad ascoltare le riflessioni di Don Luigi tantissime persone, forse un migliaio, venute da tutta la provincia, giovani e adulti uniti nella ricerca di percorsi di speranza.
Subito Don Luigi ci ricorda che la speranza ha bisogno di farsi progetto, ha bisogno di donne e uomini capaci di vivere la profezia del nostro tempo, che è semplicemente abitare il presente, e di abitarlo insieme perché “ogni esistenza è inscritta nel registro del possibile e cioè che è possibile il cambiamento, che è possibile ritrovare una strada che ridà dignità e libertà alle persone”.
Don Luigi ci esorta a camminare insieme, perché è sempre un noi che ci fa sperare e ci spinge a costruire un futuro più giusto ed equo.
La speranza per Don Luigi non è sentimento legato al fatalismo, ma si traduce in impegno dove la coscienza personale incrocia il "noi". La speranza “ha il volto dell’impegno, del camminare insieme”, ci suggerisce. Perche insieme è possibile costruire la strada delle opportunità e delle possibilità. La dimensione del noi ha sempre accompagnato la storia di Don Luigi che ha fatto della strada la sua Chiesa a partire dal Gruppo Abele, nelle strade di Torino, per giungere all’impegno di Libera, nata all'indomani della strage di Capaci e di via D'Amelio.

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La Fraternità incontra la scuola

Siamo partiti ufficialmente quest'anno con la straordinaria esperienza di incontro con i giovani delle scuole superiori qui nel nostro Monastero. Già da due anni però, alcuni amici professori avevano intuito che da noi uno spazio per la scuola ci stava benissimo. Cosi vi proponiamo un lancio di queste mattinate passate con i ragazzi delle scuole superiori di Formia, Gaeta, Latina, San Felice, Terracina.
Ci si dà appuntamento alle 9.00: con una spola di fraternità si va a prendere i ragazzi alla stazione e pian piano tutti approdano al porto. Ad accoglierli una semplice ma forte colazione, poi si comincia. Assieme a don Francesco si percorrono le pietre e il cuore del Monastero attraverso le tre balze (la rigidità, la confusione, il reinventarsi). Attraversando dall’interno il Monastero, si sosta su temi come la scelta, il perdono, la gratuità, la fatica del cammino e la bellezza. Poi nella Chiesa rinascimentale un incontro più aperto con il don. Si cerca in punta di piedi di guardarsi negli occhi, di capirsi, di provare a dirci che non siamo poi cosi male e che ciascuno è il cambiamento che vuol vedere nel mondo. Si conclude l'incontro con il gesto del Nardo accompagnato dalla musica di Lorenzo Cherubini, a Te. I ragazzi poi fanno domande, riflessioni, pensieri liberi e lasciano un loro scritto sul quaderno della Fraternità per mettere un possibile punto di partenza. Poi si scende nel prato, si continua a chiacchierare e a star bene assieme. Alcuni occhi lucidi, alcuni sorrisi distensivi, alcuni rifanno il giro tra le pietre per scegliere da che parte ricominciare, altri preferiscono uno spazio di silenzio, altri chiedono ancora acqua trasparente in cui specchiarsi ed essere se stessi. Poi "per un’ altra strada" ritornano a casa, tra i banchi di scuola, inizia il racconto, il contagio, la bellezza che si può fare...


le foto

Laboratorio Kenosi

Un nuovo spazio di creatività per la nostra fraternità. Tra gli ulivi e l'agrumeto nasce una piccola casa, laboratorio di fantasia e di manualità. Uno spazio di contemplazione e di lavoro.
Kenosi
il suo nome: abbassamento, spogliazione, svuotamento. "Cristo non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza a Dio ma spogliò se stesso, fino ad assumere la condizione di servo". Abbiamo tutti necessità di spogliarci del superfluo, dell'inutile, di ciò che ingombra la nostra vita. Solo le mani possono aiutarci in questo cammino interno.
É in questo piccolo laboratorio che il nostro don Francesco prova a cogliere i segni del Creatore nelle pietre e nel legno per riportarle alla loro bellezza originaria. Le icone sparse in tutto il monastero vogliono essere essenziali, nude, semplici; che ci riportino alla bellezza di Dio. É qui nel nostro laboratorio continueremo a ridarle a Dio. Raccogliere gli scarti per ridargli dignità. Custodire gli elementi primari di una vita che ha bisogno di vita. "É uno spazio che desideravo da tempo, l' ho atteso come si attende una nascita o un amico che scende dal treno dopo un lungo viaggio. Ho bisogno di calli alle mani per dare forza a chi incrocia la mia piccola vita. Ho necessità di provare, di sperimentare, di inventare arte. Non importa se il risultato sia ottimo, importa togliere l'imbarazzo e la vergogna, importa rischiare la bellezza...il resto va da sé. C'è tanta bellezza nel mondo che va solo accolta e gettata di nuovo nel mondo. Un laboratorio dove far accorgere agli altri che si può. Si può osare la bellezza." Queste le parole di don Fra.

Goccie di miele al porto di terra

"Se un giorno le api dovessero scomparire, all'uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita".
Queste le parole di Albert Einstain, la sua teoria dell’impollinazione; non sappiamo quanto sia vero in termini numerici ma sappiamo che il valore delle api, e così di ogni creatura sulla terra ha un senso, un'armonia.
Nel nostro piccolo ci piace pensare che anche il nostro porto, possa essere un lembo di terra che ospita le amiche api. Così, visto il nostro splendido agrumeto e i mille fiori che popolano i nostri prati, accoglieremo in dono il miele che stanno già producendo grazie alla cura del nostro amico Franco, che le sta custodendo. A fine agosto avremo il "primo miele" del Monastero: miele di agrumi e Millefiori.
Coltiva e custodisci il creato è l’impegno lasciatoci da Dio. La Fraternità, a piccoli passi, prova ad impegnarsi perché l'armonia del creato ci faccia abbracciare sempre più al Creatore.

 
“Costruire”
I nuovi spazi della Fraternità

I lavori di completamento del Monastero continuano sereni e visibilmente concreti. Molti amici della fraternità immaginano già la bellezza e l’utilizzo di questi nuovi spazi per l’accoglienza.
Anche noi attendiamo con gioia la possibilità di accogliere sempre più uomini e donne di buona volontà e vivere altri spazi per la condivisone, i corsi, la sosta e la preghiera. Infatti avremo a lavori conclusi un nuovo refettorio, molto più grande di quello attuale (a cui siamo affezionati moltissimo), una cucina più grande e attrezzata per i nostri cuochi volontari che ci danno gusto e piaceri della tavola per i nostri corsi; avremo altre stanze per dormire e per accogliere anche famiglie con i loro bambini. Nell’altra ala per la gioia delle nostre “bottegaie” e di tutta la fraternità, avremo uno spazio dedicato alla nostra piccola bottega, provvidenza per noi e un’altra stanza per la sosta e il ristoro, tra tisane, un buon caffè e libri da meditare. Sopra queste stanze avremo degli spazi dedicati alla segreteria del Monastero e una stanza dedicata al gruppo Nain, uno spazio speciale dove riunirsi e camminare assieme. A lavorare in tutto questo ci sono dei bravissimi e simpaticissimi operai che giorno dopo giorno rendono visibile la bellezza di queste pietre, il sostegno economico della Regione, la supervisione di molti esperti, e i sogni e progetti della nostra diocesi a cui è affidato tutto. Per rendere sempre più questo luogo un porto di terra, dove ciascun uomo e donna possa approdare e ripartire più leggero, consapevole e riconciliato con un Dio che cammina spalla a spalla con noi. Questi appena primi tre anni ci indicano la via di come uno spazio può essere di tutti, dove la provvidenza lo sostiene, dove la fraternità semplice del Vangelo è possibile, dove la gratuità, l’accoglienza, il silenzio e il pensiero fanno da radici per una rinnovata umanità e per una fede credibile.
Troverete tra poco anche le foto dei nuovi spazi della Fraternità!


“Le cose più preziose, non si cercano e né si possiedono, ma si attendono”

 

 




   

Domenica 31 Agosto
la Celebrazione Eucaristica
non ci sarà.
Per chi vuole c'è la messa alle 19.30 presso la Chiesa Madonna degli Angeli.

       
   

Coraggio, Alzati 
primo corso

19 - 20 - 21 settembre

       
   

Veglia del Monastero

Venerdì
26 settembre - ore 21

       
    Incontro collaboratori

Domenica
28 settembre - ore 11
       
       
   

 

   

 

 

 

 

 

 

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