Lettera del card. Coccopalmerio alla Fraternità

Caro Don Francesco, sono molto grato a Raffaele Luise per avermi fatto conoscere la Fraternità che tu hai fondato qualche anno fa nel Monastero di San Magno a Fondi. Una Fraternità dal netto "profilo" francescano, nel senso di Papa Francesco", che ricorda da vicino quella di Romena guidata da don Luigi Verdi, con il suo clima spirituale e pastorale ispirato alla tenerezza e alla bellezza. Davvero sono stato colpito dalla vostra accoglienza umanamente così calda e spiritualmente così profonda. Valori che hanno caratterizzato l' incontro che da voi ho avuto con una quindicina di giovani sacerdoti, direttori di seminario e religiose, lo scorso 12 aprile, sulle nuove sfide pastorali che si delineano in tema di matrimonio e di famiglia alla luce degli orizzonti aperti dal Magistero di Papa Francesco' e in particolare dall'Esortazione post-sinodale "Amoris laetitia". Nel corso di una discussione molto ricca e caratterizzata da grande sincerità, ho apprezzato molto la profonda sintonia di quei giovani religiosi e della Fraternità di San Magno con la profonda svolta ispirata alla Misericordia impressa da Francesco alla Chiesa, che non esclude nessuno è che si apre all'accoglienza, all'accompagnamento e all'integrazione anche delle famiglie che il Papa nell' "Amoris laetitia" sapientemente definisce "cosiddette irregolari", tra virgolette.

Card. Francesco Coccopalmerio

 

Veglia di Romena
Una Chiesa dal cuore di tenda
Francesco Coccopalmerio nel nostro porto di terra
Una giornata di sole e di Chiesa nel nostro porto di terra con il card. Francesco Coccopalmerio. Una carezza di Dio e una spinta decisa per continuare a portare avanti il Vangelo della misericordia e i passi d’amore di Papa Francesco.
La voce mite e profonda del cardinale ha scandito la tenerezza e la forza dell’esortazione apostolica sulla famiglia e le riflessioni dei sacerdoti e religiose presenti hanno dato il calore e il colore pastorale alle proposte concrete del Papa. Il nostro porto di terra ha visto la concretezza della Chiesa di Papa Francesco che prende sempre più spazio e forma nelle comunità e nella vita delle singole persone.
“Dalle prime visioni di questo luogo non soltanto nel senso fisico ma spirituale sono stato colpito ed emozionato dalla presenza dello Spirito che si respira e penso che sia proprio Gesù che ci abbia portato qui assieme” con queste parole il cardinale da inizio alla giornata di condivisone.  E continua: “la persona prima di tutto, prima di ogni possibile errore, la strada della Chiesa è quella di non condannare eternamente nessuno, di effondere la misericordia di Dio a tutte le persone” e ancora “i divorziati che vivono una nuova unione sono parte della Chiesa, non sono scomunicati”. Abbiamo letto e approfondito, meditato e pregato le parole del Papa e questo ha dato a tutti un respiro vitale di bellezza e di forza per vivere il proprio ministero e di contagiare ogni persona dell’Amore di Dio. Francesco Coccopalmerio tornerà nella nostra Fraternità e ci ha assicurato che porterà nel suo cuore e nella sua voce l’esperienza di una Chiesa accogliente e profetica, che sicuramente condividerà con Papa Francesco.

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Trasformare il dolore? Solo nella condivisione




Lo scorso week-end abbiamo vissuto il gruppo Nain assieme al gruppo Nain della Fraternità di Romena, Pratovecchio (Ar). In realtà ci si sente un unico gruppo che un passo alla volta prova ad attraversare il dolore con la condivisione.
Due giorni pieni di emozioni e di Dio. Una benedizione per la nostra Fraternità.
Il senso delle pietre del Monastero, che continuano ad accogliere ogni persona, ogni ferita, ogni strada come un tempo. Questo luogo ha ritrovato la sua essenza, di custodia, di protezione, di accoglienza. Ed i genitori del gruppo Nain ne sono la carezza, la bellezza che “paradossalmente” rendono vita e speranza a tutte le persone che varcano la soglia del nostro Monastero.
IMMAGINI E PAROLE

Vi proponiamo IMMAGINI E PAROLE di Pino De Filippis dal bolg quartotempoblog.altervista.org

http://quartotempoblog.altervista.org/immagini-parole-pino-de-filippis/

Notti di Misericordia
KINSUGI iniziamo il nostro settimo anno.
Vi proponiamo la lettura che alla chiusura della presentazione del nuovo anno di Fraternità don Francesco ci ha letto.

Kintsugi è una tecnica giapponese, impiegata per restaurare oggetti in ceramica (per lo più vasellame), andati in frantumi. Kintsugi significa “riparare con l'oro”, poiché, tale metodo, consiste nell'apporre polvere d'oro o d'argento, nei punti di sutura tra i diversi pezzi. Il concetto è semplice e profondo al tempo stesso: dall'imperfezione può nascere una forma di perfezione estetica. L'oro impreziosisce e, nel dare maggior risalto alle “cicatrici”, aggiunge valore estrinseco e intrinseco all'oggetto. Ne salva la storia, lo restituisce come nuovo e lo rende unico al mondo, irripetibile.

Kintsugi: riparo con l'oro.
Sono io quel vaso rotto. La vita, non una sola volta, mi ha fatto inciampare, mi ha spintonato, mi ha travolto, mi ha mandato in frantumi, ero da buttare. Ho avuto la forza di raccogliere i miei cocci, ho tentato di rimetterli insieme, per tornare a muovermi, di nuovo intatto, apparentemente, in realtà solo “rattoppato” nell'animo. Le mie ferite tenute  nascoste, indicibili, forse appena percettibili, ma sempre pronte a riaprirsi in crepe minacciose. Conferiscono un equilibrio precario la chiusura, il silenzio, la rimozione, la vergogna. Mi consentono di tenere insieme i pezzi, è vero, ma io non sono Io.
E allora ecco...kintsugi...posso risanare con l' oro le mie ferite, ponendole in evidenza. Davvero mi appartengono, ora le riconosco, certamente appaiono simili a quelle di altri, ma (è comprovato) due oggetti, per quanto identici,  se cadono, non si rompono mai allo stesso modo.
Se aggiungo oro la mia storia si fa più preziosa, tanto più perché diventa unica al mondo. Le mie ferite fanno di me la persona che sono, ora si vedono, nitide, hanno un tracciato preciso e raccontano di me che, dopo essermi frantumato in mille pezzi, sono rinato, opera d'arte più perfetta, più preziosa e più bella: realmente integra.
Kintsugi: mi prendo cura delle mie ferite, riparando con l'oro della condivisione. È un balsamo.
Lo percepisco, lo penso e lo sento.
Kintsugi...io sono di nuovo IO.

 

 

 




 

Gruppo Betania

Venerdì
13 e 20 Maggio
ore 21

     
 

 

Primo Corso

13 - 14 - 15 maggio

Info


     
 

 

     
     
     


"Religioni e pace: per una cultura della prossimità"
Musica, immagini e Parole
Don Francesco incontra con i ragazzi
delle classi quarte del
Liceo Manzoni di Latina

Latina, Mercoledì 27 aprile 2016

 

“VIVERE LA PIAZZA: La felicità è bella solo se condivisa"
All’interno della festa intervento con musica e parole di
Don Francesco Fiorillo
con il Progetto “Artiarmoniche” della Fraternità Monastero San Magno

Pitigliano (Gr)
Sabato 30 aprile 2016

Info


20 maggio - ore 21
Pomezia
Parrocchia San Bonifacio

28 maggio - ore 21
Formia
Parrocchia Sant'Erasmo

 

 

 

 

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«Facciamo finta»
Niccolò Fabi


 

 





   

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