Viviamo nella FraternitÓ del Monastero uno spazio speciale per coloro che devono, giorno dopo giorno, affrontare il dolore pi¨ grande: la perdita di un figlio.

E' un gruppo di genitori che hanno deciso di condividere la fatica di andare avanti di fronte al dolore della morte.

 


Il luogo dell'inaspettato
Naìn non è il nome di una persona bensì un luogo poco distante da Nazareth dove Gesù, mosso a compassione, riporta in vita il figlio della vedova (Luca 7,11). Naìn è il luogo dove l'inaspettato e l'incredibile accadono, il luogo dove la disperazione, l'incredulità, il senso dell'abbandono, la ribellione verso Dio e verso gli uomini vengono toccati e trasformati. È una piccola finestra spalancata sulla possibilità di dare - anche se con grande fatica - un nuovo significato alla propria vita.

Gli incontri del gruppo
Il gruppo si incontra al Monastero seguendo un percorso di domande e di temi che possono aiutare a passare dalla disperazione alla speranza.
Perché a me? Dov'eri Dio? Sono domande come queste che ci poniamo. Domande impossibili, risposte impossibili. Ma accettare di porsi domande impossibili significa già accettare la vita, accettare di mettersi in cammino. Accettare queste domande, nel gruppo Naìn, significa accettare di entrare in relazione con gli altri genitori che hanno vissuto e stanno vivendo la stessa esperienza di perdita, di dolore e di sofferenza, significa accettare di entrare in relazione e in contatto con se stessi.


Come funziona il gruppo
Naìn è un gruppo di auto aiuto, fondato sull'incontro reciproco. E' un luogo dove si può trovare comprensione e ascolto, senza essere giudicati, dove si è capiti da persone alla pari, a cui non serve spiegare nulla. E' un gruppo accolto dentro una cosa comune, la fraternità del Monastero San Magno, dove sono resi vivi i principi che l'ispirano: è quindi un gruppo aperto, dove si può entrare e uscire con libertà, dove si può dare e ricevere, come si vuole, con il ritmo di ciò che è più congeniale, è un luogo dove si può fare un periodo di cammino insieme, dove ci deve essere rispetto e condivisione

Appuntamenti del gruppo

15 Ottobre 2017 - Rialzo lo sguardo verso Te
12 Novembre 2017 - Che senso ha tutto questo?
17 Dicembre 2017 - Una somma di piccole cose
14 Gennaio 2018 - Dio dov'eri?
11 Febbraio 2018 - Vivere il presente come un dono
11 Marzo 2018 - Quanto resta ancora della notte?
15 Aprile 2018 - I figli
6 Maggio 2018 - Nain si apre ad accogliere
10 giugno 2018 - Perchè sorella morte
18 - 19 - 20 Luglio 2018 - Sperare contro ogni speranza

ARCHIVIO

19 Gennaio 2014 - Una vita non basta con Maria Teresa Abignente

 



Il racconto del primo incontro
Abbiamo mosso i primi passi, in punta di piedi, nello spazio più prezioso e delicato del dolore di una perdita di un figlio. Otto coppie di genitori, che si raccontano, che condividono lacrime e speranze, con la voglia di ricominciare a vivere lentamente, senza pretese, tenendo nel cuore l’amore di un figlio che resta.
Si è vissuto in semplicità, in momento di accoglienza tra un caffè e un sorso d’acqua, poi l’ introduzione di don fra e la condivisone del dolore e della speranza. In fine un piccolo gesto, come nello stile del Monastero, un olio nuovo sulle ferite, il profumo del nardo, ognuno ha messo quest’olio nuovo sui palmi della mani dell’altro, un dolore condiviso è un dolore dimezzato.
Una vita non basta - Ricominciare dal dolore
Ricominciare. Si può. Anche quando il dolore rende ciechi. Stanchi. Provare a non dare spazio alla disperazione, per far entrare la speranza. Quella della morte è sempre un esperienza al limite dell’ Impossibile, una domanda aperta, un cammino in salita. Il cuore della nostra Fraternità, che da senso al nostro sostare tra queste pietre e da senso al nostro cammino è da sempre il Gruppo Nain. Un gruppo di genitori che portano nel cuore il dolore più grande, la perdita di un figlio. Sono i loro occhi a sorreggerci. Sono i loro piedi a darci la spinta di andare oltre. Sono i loro silenzi che ci insegnano a stare ad ascoltare. Sono le loro vite a dare vita a chi non abita più in questa parte di vita. Insieme, abbiamo deciso di fare un passo ulteriore, provare ad aprire una finestra pur per pochi istanti, far ingresso in punta di piedi nel dolore, per non rimanerne schiacciati. Una condivisione, un incontro. Allora ecco qui l’idea. Domenica 19 gennaio il porto di terra si apre a tutti gli uomini e le donne che portano con se la domanda della morte, a chi con intimità e tenerezza voglia riprovare a vivere l’ Impossibile, a chi vuole darsi una seconda possibilità per ricominciare, a chi vuole risentire vicino un Dio che non ci ha mai abbondonati.
Vivremo la giornata in due momenti, assieme alla nostra amica Maria Teresa della fraternità di Romena e assieme ad alcuni amici del gruppo Nain d’Arezzo.
Il primo momento riservato al gruppo Nain, a tutti i genitori che hanno perso un figlio, alle ore 10. Un secondo momento aperto a tutti, dalle ore 16 fino alla Celebrazione Eucaristica delle ore 18.30.
Proveremo ancora insieme, senza pretese a forzare l’Aurora.
     
Vi proponiamo una sfumatura di una giornata speciale per la fraternità.
       
   
       
     
 

 

 

  Fraternità Monastero San Magno
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